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Acqua spa, le multinazionali vittoriose: dall'affare dell'acqua in bottiglia ai grandi affari dell'acqua privatizzata
Acqua il nuovo grande affare delle
multinazionali che nasce con la benedizione dell'Onu e scusate se è
poco, e che nascerebbe come scelta obbligata , almeno così ci fanno credere, ma ci tornerò sopra e vedremo che non è esattamente così.
Nasce in effetti per sopperire ad una esigenza
vera formatasi nell'Europa tutta a quanto pare, per la cieca incuria
delle classi politiche che si sono succedute. Nasce però come scelta furba e redditizia, quindi arricchita di
bugie e truffe che ci vogliono fare ingurgitare , e ci riusciranno: ci
stanno lavorando tutti insieme appassionatamente.
L'ultima scemata? Arriva dal PD che in
queste cose non è secondo a nessuno, la prendo da ecoblog, ed è
uno spasso che vi riporto pari, pari, una meravigliosa mescolanza di
mezze verità e bugie secondo uno stile già comprovato e che sta
mirabilmente portando alla estinzione il divino gruppo dei piddiini:
Il numero altissimo di firme raccolto dai referendum
sull'acqua è una buona notizia, perché esprime una forte
sensibilità verso il più fondamentale dei beni comuni, e Dio solo
sa quanto ci sia bisogno di tornare a dare importanza ai beni comuni,
dopo anni di ubriacatura neoliberista e privatista. Questo non
cancella né i dubbi sull'uso di uno strumento , quello
referendario, che ormai da quindici anni si rivela un boomerang per
il mancato raggiungimento del quorum
Parola del presidente degli Ecodem, Fabrizio Vigni, che aggiunge:
Al tempo stesso bisogna riportare al centro
dell'attenzione, insieme al tema della gestione del servizio
idrico, l'obiettivo costruire fognature e depuratori dove ancora
mancano, ammodernare gli acquedotti per ridurre le perdite d'acqua,
contrastare gli sprechi di una risorsa ambientale preziosa e scarsa;
e l'obiettivo di colpire la principale forma di mercificazione
dell'acqua, che è il consumo smisurato di acqua minerale in
bottiglia, diffondendo l'uso dell'acqua del rubinetto. Un
obiettivo, quest'ultimo, attorno al quale abbiamo costruito la
campagna "Ti voglio bere", che continueremo a sviluppare anche
nelle prossime settimane
Così hanno scelto i piddini di
cercare di soffocare l'odiato referendum, a loro le spa piacciono,
piacciono da morire, infatti è un partito che muore nonostante i
tanti che si affannano al suo capezzale
la realtà che tutti sanno e pochi dicono o che comunque non viene denunciata mai abbastanza.
Veolia/Vivendi,
Nestlé e Danone, sono alcune ditte che gestiscono l'affare ricchissimo dell'acqua in
bottiglia, e tutte spingono come le francesi Suez-lyonnaise,
Vivendi-Generale, Saur-Bouygues girgenti acque, perché si
sviluppi il mercato dell'acqua che loro spa si apprestano agestire per guadagnarci il massimo e di più, come sempre, e l'ONU , benedice.
E questo infelice paese di pecore distratte non sa fare sistema per scrollarsi sta robba dalle spalle, ma segue i pifferai di turno, salvo poi piangere e mugugnare a vuoto, lasciandosi prendere per intato per il naso da Tremonti che ci racconta che l'acqua è del popolo, tranquilli ragazzi, al piddino che fralloccando racconta che sta lottando contro le multinazionali dell'acqua in bottiglia
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11. Povero Lazio. Scritto da
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, il 27-07-2010 19:55 Io abito nelle marche e ci sono piccoli problemi, quasi fisiologici. Avendo parenti dalle parti di Roma sò che l'acqua è gestita a braccio come o scritto. Nel sud delle marche, per la crisi, hanno chiuso parecchie ditte di pellame per le scarpe. Lo scarico nei fiumi era cosa giornaliera e tu sai, penso, cosa usano per conciare le pelli. Le peggiori cose che si possono pensare. Io stò al centro vicino ad Ancona e spero che la mia isola, quasi felice, non riescano a rovinarla. Perchè se ci si mettono d'impegno sono capaci di farlo. Ciao Mario.
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12. privati Scritto da
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, il 27-07-2010 19:32 Ciao Mario, pare che la situazione delle tubature della rete idrica, sia drammatica pressochè in tutta europa, se fosse vero, debbo dire che cadono molte nostre illusioni, la differenza è che da noi, io parlo per il lazio dove vivo e dove accadono cose incredibili,la sciatteria e la disonestà sono magiori che altrove. Qui i più sono totalmente privi del senso, non dico dello stato, ma della misura nell'approfittare e nell'imbrogliare le carte. peggio che poco seri, ma se posso, da dove scrivi, da quale isola felice? ciao Marista
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13. Tentativo maldestro. Scritto da
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, il 27-07-2010 18:57 Il solito dubbio tra pubblico, inefficente, e privato marpione. Cosa c'entri l'acqua rimane un mistero. Non gli bastano le concessione per le minerali, materia prima a basso prezzo. Un bisness, quello dell'acqua, che non creerebbe posti di lavoro. Ce ne sono già troppi con tutti i partiti che devono sistemare le persone nel pubblico. Da noi le cose sono gestite bene ma so di altri posti che vengono fatte le cose a braccio. Roba seria l'acqua e non ci sarebbe nemmeno da discutere. Sono riusciti a rendere a brandelli la Telecom, l'Alitalia, ecc. Che dire tra pubblico e privato? siamo in Italia e la serietà manca da tutte e due le parti. Oggi bella giornata e speriamo duri. Ciao.
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14. La Natura non è in vendita. Scritto da
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, il 24-07-2010 21:30 Salve Marista. La Rete Idrica Nazionale, non dovrebbe essere privatizzata, poiché essa è un fattore d’importanza Nazionale, e non certo un’Autostrada da dare in gestione ad una spa. La Natura stessa, non può e non deve essere privatizzata. È responsabilità di uno Stato garantire l’accesso all’acqua potabile, pulita e non contaminata ai cittadini, di vegliare sulla sua purezza e incolumità. Ci sono veleni talmente potenti che se immessi in una Rete idrica recherebbero danni non indifferenti, la responsabilità della sicurezza della salute ed incolumità dei cittadini deve rimanere nelle mani dello Stato, e non in quella di quattro manigoldi in doppiopetto. Andando avanti cosi quei disgraziati alle Nazioni Unite (prima che qualcuno dia loro fuoco) potrebbero allora anche influenzare i Governi gonzi come quello italiano attuale, e quelli a venire, non importa di che colore o di che rattatuie politiche e partitocratriche o mafiose che siano, a privatizzare anche l’aria che respiriamo. Il discorso a mio avviso cambia per l’acqua minerale, scusa una domanda: ma l’acqua che esce dai rubinetti viene dalla Luna forse, se anche quella proviene dal sottosuolo, allora anche quella è acqua minerale, non ti pare? Le bibite e via discorrendo sono un'altra cosa, quelli sono prodotti industriali, l’acqua liscia invece no, perchè pagarla? Poi, se qualcuno vuole l’acqua gassata, nei supermercati ci sono i sifoni con delle cartucce, ed eccoti l’acqua gassata, e guarda caso la stessa con cui si fanno gli “spriz” di vino bianco nel bel Paese. Parlavamo dell’influenza della cucina italiana e mediterranea in generale qui in Germania giorni fa, ora vidi alla tv che qua iniziavano a bere gli spriz, di vino bianco acqua gassata e limone. Le Bibite senza coloranti fatte in Casa sono molto più salutari e contengono più vitamine e minerali veri che quelle artificiali, ma allora è meglio ritornare alle vecchie limonate, che acquistare acqua “minerale” specialmente se liscia, in Bottiglia, non ti pare? Tutto sulla falsa riga della Monsanto, non è vero? Vedremo cosa diranno alla Corte Europea delle Patenti, il Verdetto sulle richieste di Monopolio da parte della Monsanto e non solo. Checche ne diranno le varie spa e i loro vassalli, il Verdetto sarà emanato dopo le Ferie estive. Ciao.
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